Febbraio 2, 2026

STAGIONE 2026: QUANTE SFIDE INEDITE PER OBIETTIVO3!

by Obiettivo3 in News

Barbara Manni, marketing and communication manager del progetto, introduce la nuova annata. Tante le novità, tra cui la location del Campus e la Milano Marathon. La missione, però, è sempre la stessa: sostenere il maggior numero di atleti. 

La nuova stagione di Obiettivo3 riparte dall’eredità lasciata da quella precedente. Durante l’ultima edizione di Obiettivo Tricolore sono state inviate tantissime candidature di nuovi potenziali atleti. Segno che il messaggio di Alex Zanardi continua a correre forte nelle gambe e nel cuore di chi non vuole porsi limiti. Per questo, nelle prime settimane del 2026, lo staff si sta concentrando nel dare una risposta a queste speranze. Sono già stati selezionati oltre dieci atleti che entreranno ufficialmente a far parte della famiglia di Obiettivo3 e riceveranno un impegno costante per garantire loro attrezzature e supporto tecnico, specie in questa fase di avviamento.

IL CAMPUS

Il primo appuntamento con i volti nuovi, ma anche con tutti gli altri, sarà al tradizionale campus multidisciplinare di fine marzo. Un raduno che si svolgerà in un’inedita location toscana e che conta già su una grande partecipazione: circa 70 atleti e uno staff d’eccellenza. «Non c’è modo migliore per battezzare la nuova stagione che ritrovarsi dal vivo», l’entusiasmo di Barbara Manni, marketing and communication manager di Obiettivo3. «Non è solo un raduno tecnico, ma il cuore pulsante del nostro progetto. Sarà un appuntamento irrinunciabile per l’integrazione dei nuovi atleti selezionati che verranno accolti e avviati alle rispettive discipline. Oltretutto, gli atleti che vestono i nostri colori da anni non saranno lì solo per allenarsi, ma si metteranno completamente a disposizione dei nuovi arrivati. Questo spirito di servizio è ciò che ci rende unici».

 

LA NOVITÀ

Come sempre Obiettivo3 è a caccia di nuove sfide e quest’anno, per la prima volta, sta lavorando a un progetto ambizioso: partecipare alla Maratona di Milano. «Non si tratta solo di una gara, ma di un grande evento corale. Stiamo lavorando per far convergere in questa giornata chi abbraccia questo progetto da sempre, come partner e sostenitori, ma soprattutto gruppi di runner solidali. Chiunque vorrà correre la maratona (o la staffetta) potrà farlo al fianco di Obiettivo3, diventando parte attiva del nostro messaggio».

 

IL CALENDARIO

Dopo l’ottimo inizio anno scandito dalle prime medaglie ai Campionati Italiani Indoor di tiro con l’arco, sono tanti altri gli appuntamenti agonistici in calendario. La nazionale di paraciclismo punta sui Campionati Europei da disputare in casa, a Maniago, a metà giugno. Un appuntamento incastrato tre le consuete tappe di Coppa del Mondo e il Mondiale che si disputerà a inizio settembre negli Stati Uniti. Gioca in casa anche la Nazionale di tiro con l’arco che tra il 28 aprile e il 3 maggio si presenterà ai Campionati Europei di Roma. «La nuova sfida che ci aspetta nel 2026 è il superamento dei confini delle gare di categoria», annuncia Barbara Manni. «I nostri atleti si cimenteranno in sfide considerate “proibitive”, dimostrando che la disabilità è solo un parametro, non un limite. Per questo, a luglio, torneremo come sempre alla Maratona dles Dolomites con 12 atleti. A ottobre, invece, i nostri ciclisti si cimenteranno per la prima volta alla Gran Fondo Lombardia. Una sfida tecnica e fisica di altissimo livello, specie per gli atleti paralimpici».

 

L’AMBIZIONE

Ma i progetti, le sfide e le ambizioni di Obiettivo3 non finiscono qui. Lo staff è già al lavoro per organizzare una nuova edizione di Obiettivo Tricolore, la grande staffetta paralimpica che da sei anni a questa parte rappresenta l’evento principale del progetto. «Siamo in fase di progettazione, sarà un altro viaggio straordinario per portare lo sport paralimpico nelle piazze e tra la gente, fra le scuole, nei centri spinali e di riabilitazione», conclude Barbara Manni. «Il nostro impegno verso questi ragazzi non si ferma mai. Non si esaurisce al traguardo di una gara o al termine di un campus. È un lavoro quotidiano fatto di supporto, ricerca e di fiducia nel loro potenziale. Crediamo profondamente in quello che facciamo e nei valori che condividiamo con ogni singolo membro di questa grande famiglia. In questi anni sono stati proprio gli atleti a darci la spinta più grande per crederci sempre, nonostante le difficoltà».